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PRESENTAZIONE
mezza costa del Monte Pizzuto, nel Comune di Alatri in provincia di Frosinone, a circa 4 Km dal centro urbano, celebrato per la sua "Civita" dal Gregorovius, sorge, nell'omonima contrada, la Badia benedettina di San Sebastiano.
Essa fu edificata intorno al 500 sui resti di un antico sito romano, a valle della sorgente di “Servidè”.
Le due stradine di accesso che si dipartono, una da Via Colle Massaro e da Via Allegra , l’altra da Via Salerno, non sono agevoli. Quella proveniente dal piano è stata ristrutturata, ma la carreggiata è stretta; è l’unica via che i monaci, provenienti dal monastero di Subiaco e diretti a Montecassino, percorrevano dopo aver lasciato in pianura l'antico ponte romano ad una luce sul fiume Cosa.
L’accesso principale alla struttura del protocenobio è costituita da un portone sulla parete nord attraverso il quale si raggiunge la piazza o secondo chiostro, antistante la chiesa nuova.
L’altro accesso, di servizio, si trova sul prospetto di ponente ed immette attraverso un grande ambiente, sul braccio occidentale del primo chiostro delimitato da uno zoccolo sovrastato da quattro belle trifore e due bifore.
Le condizioni estetiche degli edifici del complesso non sono tali da potersi dire in ottimo stato, ma è principalmente la sobria struttura architettonica, ispirata a canoni di assoluta semplicità, che fa apparire il complesso in uno stato di degrado maggiore di quello reale.
Infatti il complesso è ora di proprietà privata, è abitato e frequentemente visitato.
In origine la struttura appagava l’esigenza funzionale di una comunità non superiore a 12 elementi che aveva scelto la vita appartata, indipendente, aspra e lontana dai centri. |